“POLITICA RISSOSA”

UN ARTICOLO DEL CORRIERE ROMAGNA

RIVELA UN EPISODIO DI TENSIONE

PROTAGONISTI LEGA E FRATELLI D’ITALIA

di Fabrizio Rappini

 

PREMESSA

Lo scorso 20 gennaio, durante un sopralluogo al futuro Museo del Volo c’è stato un momento di tensione fra il segretario della Lega Romagna, Jacopo Morrone e il vicesindaco di Forlì Vincenzo Bongiorno. L’unico organo di stampa che ne ha dato notizia, il giorno stesso, è stato il Corriere Romagna con un articolo a firma della collega Eleonora Vannetti. Ho aspettato a mettere la notizia su I CITTADINI CHIEDONO DI SAPERE perché volevo vedere se prima o poi usciva anche su altri organi di informazione. Così non è stato e allora ho deciso di provvedere oggi, perché è giusto che i Cittadini sappiano cosa succede anche fra partiti alleati.

 

 

L’ARTICOLO

DEL 20 GENNNAIO 2026

Eleonora Vannetti

“Se il clima politico all’interno della maggioranza è teso da tempo, ieri (19 gennaio, ndr) si è passati direttamente dalle schermaglie ai “fuochi d’artificio”. Protagonisti Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, e il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, esponente di Fratelli d’Italia. L’occasione doveva essere un tranquillo sopralluogo al cantiere del futuro Museo del Volo, un progetto ambizioso su cui il Carroccio, va detto, ha investito molto nella scorsa legislatura attraverso la proposta del Miglio Bianco lanciata dall’ex assessore alla Cultura, Valerio Melandri. Ieri, invece, sono volati solo stracci. Mentre la delegazione leghista si preparava a mostrare i progressi del cantiere (l’invito è stato esteso sia al sindaco Gian Luca Zattini che allo stesso Bongiorno), dai canali ufficiali di Fratelli d’Italia è rimbalzata la notizia dei fondi in arrivo dal Ministero della Cultura. Una fuga in avanti che, di fatto, ha bruciato sul tempo il sopralluogo, togliendo ai leghisti il gusto del “colpo di teatro”. Insomma, secondo la Lega un’invasione di campo “amara”. Quando Morrone e Bongiorno si sono trovati faccia a faccia, la diplomazia è rimasta nel cassetto. «È una questione di maleducazione e di mancanza di rispetto, non solo personale ma politica», ha sbottato Morrone accusando il vicesindaco di aver agito scorrettamente. «Io non prendo lezioni da nessuno - ha replicato Bongiorno - , sei tu che non mi hai dato la mano quando ti ho salutato». L’atmosfera si è fatta pesante, anche se il vicesindaco in un secondo momento ha cercato di smorzare i toni, invitando il deputato a chiarire l’accaduto davanti a un caffè. La tazzina di caffè per Morrone può attendere, almeno finché non arriveranno le scuse. Tra un’accusa di arroganza e una di slealtà, la frattura tra i due partiti della giunta Zattini è apparsa in tutta la sua evidenza”.

PRESSIONI?

 

Non so se ci siano state pressioni per non pubblicare l’articolo, ma presumo di sì in particolare da chi ha voluto sorpassare la Lega. Ho fatto il giornalista per decine di anni e di fronte a situazioni particolari erano frequenti le telefonate in redazione per cercare di non far uscire la notizia. Onore quindi al Corriere per averla portata a conoscenza dei suoi lettori e non solo. Da oggi anche a quelli de I CITTADINI CHIEDONO DI SAPERE.